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I Chioschi dell'Acqua Buona
Scritto da sindaco   
mercoledì 30 aprile 2008

 

Ancora l’acqua protagonista delle nuove iniziative programmate dal Comune di Castell'Azzara.

L’acqua è infatti una presenza costante a Castell'Azzara: i gorgoglii di sorgenti purissime si odono in ogni angolo dei moltissimi boschi del territorio, e proprio per valorizzare questa enorme ricchezza, l’anno passato è stato realizzato il Bosco delle acque buone, un progetto che oltre ad offrire percorsi formativi dedicati specialmente ai più giovani legati al ciclo delle acque (Castell'Azzara è sempre impegnata nel progetto quadro La Montagna dei bambini), cerca di insegnare la “cultura dell’acqua” ed il rispetto che occorre avere per questo elemento naturale.

In aggiunta il progetto ha consentito anche il recupero di alcune delle fonti e dei fontanili settecenteschi disseminati all’interno della Riserva naturale del monte Penna e, mediante la potabilizzazione di acqua di sorgenti non addotte alla rete di distribuzione pubblica, ha consegnato gratuitamente alla gente acqua di ottima qualità.

L’idea progettuale di quest’anno nasce da una constatazione: l’acqua da noi abbonda, ma aumenta sempre più il consumo di acqua in bottiglia, determinato, a volte, da acqua troppo “clorata” che esce dai rubinetti o dalla voglia di “bollicine”.

Se la gente vuole acqua ancora più pura, od ama le bollicine, perché non provare a soddisfare queste voglie?

Ecco allora la proposta dei Chioschi dell’acqua buona, ovvero strutture coperte contenenti un sistema di produzione ed erogazione gratuita di acqua naturale, gasata e refrigerata prelevata dall’acquedotto e ulteriormente filtrata.

I Chioschi, che esteticamente assomiglieranno a quelli presenti in epoca ottocentesca all’interno dei complessi termali, saranno realizzati uno nel capoluogo ed uno nella frazione di Selvena.

Obiettivo dichiarato del progetto è quello di recuperare le persone al consumo consapevole di acqua pubblica con evidente beneficio ambientale (minori bottiglie di plastica da smaltire e minore inquinamento) e di consentire anche un risparmio economico per le famiglie.

Per la realizzazione del progetto, che rappresenta una indicazione che in futuro potrà caratterizzare tutta l’Amiata, vera e propria “fabbrica dell’acqua”, il Comune confida su una condivisione e conseguente compartecipazione ai costi di realizzazione di ATO 6 Ombrone.


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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 30 aprile 2008 )
 
E' nato "Notizie in Comune"
Scritto da sindaco   
lunedì 28 aprile 2008

Tra pochi giorni farà il suo ingresso in tutte le case "Notizie in Comune", un giornale elegante e semplice, agile nell’aspetto e nei contenuti, ricco di belle immagini a colori abbinate ad una grafica moderna ed accattivante.

Comunicare con i cittadini e con gli utenti dei servizi pubblici è sinonimo di trasparenza e correttezza amministrativa: il cittadino deve essere informato sulle attività del suo Comune.

Essere cittadini significa infatti anche, e soprattutto, avere la possibilità di essere informati su tutto quanto riguarda l'attività della comunità alla quale si appartiene. Per questo motivo, nelle pagine di "Notizie in Comune" troveranno ampio spazio tutte quelle informazioni necessarie per garantire la massima partecipazione di tutti alla vita cittadina.

Il giornale uscirà ogni quattro mesi (lo troverete, in formato pdf, anche in queste pagine) e si sforzerà di dare informazione su quanto l’amministrazione comunale sta realizzando, sui servizi presenti sul nostro territorio, sugli appuntamenti culturali o di semplice svago.

Obiettivo dichiarato è quello di essere solo ed esclusivamente uno strumento di comunicazione istituzionale e pertanto all’interno delle sue pagine non troverà spazio il dibattito politico, che dovrà continuare ad essere svolto nei luoghi ad esso deputati.

Il primo numero del notiziario è quasi tutto dedicato alla proposta di bilancio di previsione per il 2008. Un bilancio i cui numeri, purtroppo, ci riferiscono che la situazione finanziaria che stiamo attraversando non è delle più rosee.

Siamo in presenza di una forte restrizione dei trasferimenti statali che, di fatto, comprime moltissimo la nostra urgenza e necessità di investimenti e di crescita economica e sociale, e che finisce per rendere ancora più difficile il compito dei piccoli comuni come il nostro, sempre alle prese con i problemi del territorio, della viabilità, della carenza dei servizi e così via.

Le scelte di bilancio che abbiamo dovuto compiere non sono state facili: doversi confrontare quotidianamente con risorse calanti e con più servizi da garantire, è impresa ardua.

Nonostante ciò siamo riusciti a non indebolire i servizi primari (scuola, sociale) coniugandoli a principi di equità e giustizia sociale ed a operare per favorire un nostro sviluppo economico che deve saper guardare alla valorizzazione delle specificità locali: il patrimonio storico, paesaggistico e culturale, i tanti e diversi saperi, i prodotti tipici, la gastronomia, la coesione sociale, rappresentano un insieme da migliorare e sostenere.

Stiamo avvertendo una nuova e rinata vivacità sociale, culturale ed economica che rappresenta un prezioso ed incoraggiante aiuto per chi è chiamato ad amministrare il territorio.

Sono segnali importanti, che ci devono convincere sempre più che siamo un Comune piccolo, ma possiamo divenire un Comune grande per ricchezza culturale, ambientale e per potenzialità di sviluppo.

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 aprile 2008 )
 
Abbassata l'ICI sulla prima casa
Scritto da sindaco   
giovedì 17 aprile 2008

Il Consiglio comunale, nella seduta dell’11 aprile 2008 ha approvato all’unanimità la proposta di deliberazione che prevede l’abbassamento di mezzo punto percentuale dell’aliquota ICI sulla prima casa. Pertanto, dopo che l’anno precedente l’aliquota era già stata abbassata di un altro mezzo punto (dal 6,5‰ al 6,00‰), nel 2008 i cittadini di Castell’Azzara proprietari di prima casa, pagheranno per la stessa un’ICI del 5,5‰.

È un altro passo che il Comune compie per gravare il meno possibile sui bilanci familiari.

Un atto che si combina con tutta una serie di altre azioni portate avanti con lo scopo di mantenere, rendere più efficienti e potenziare la gamma dei servizi offerti ai cittadini, cercando di non chiedere loro ulteriori soldi.

La riduzione è stata resa possibile anche dal fatto che, intervenendo sull’elusione e sull’evasione fiscale, sono state reperite risorse che si è ritenuto opportuno impiegare per andare a diminuire una tassa che viene percepita dai cittadini – non a torto – come un’iniqua vessazione.

Questa riduzione, combinata con quanto disposto dalla legge finanziaria per l’anno 2008, vale a dire un’ulteriore detrazione da applicare all’abitazione principale e alle sue pertinenze, fa sì che le prime case che saranno tenute al pagamento ICI saranno il 33,42% di quelle presenti sul territorio, rovesciando il rapporto storico, esistente tra coloro che pagavano e gli esenti.

 
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